Dakar 2009 – Marc Coma dominatore assoluto
Terminata ieri la 31° edizione della Dakar.
Ancora una volta, il percorso si è dimostrato estremamente selettivo. I ritiri fra le moto hanno sfiorato il 50% (113 piloti all’arrivo su 217), così come fra i quad (solo in 13 su 25 hanno raggiunto Buenos Aires) e le auto. Solo gli equipaggi dei camion sono sembrati soffrire meno degli altri, aiutati però anche dal “taglio” di alcune tappe.
Vincitore della Dakar 2009 lo spagnolo Marc Coma (KTM), che riesce a ripetersi dopo l’affermazione di 3 anni prima. Meritatissimo il trionfo di Coma, rimasto in testa alla corsa dalla prima all’ultima tappa grazie anche a una moto perfetta e a qualche errore di troppo degli avversari.
Il 3 volte campione del mondo Rally ha saputo mettere in gioco tutta la sua esperienza per gestire il vantaggio accumulato e sfruttare al meglio le gomme che, soprattutto nelle tappe di apertura, hanno sofferto pesantemente il terreno sudamericano.
Buono il secondo posto di Cyril Despres (KTM) che grazie anche a qualche ritiro (Jonah Street ha deciso di non prendere parte alla 9° tappa a causa del forte dolore a un polso) riesce a guadagnare le posizioni perse nelle prime giornate.
Terzo David Frétigné. Il pilota francese, che accusa oltre 90 minuti di ritardo da Coma, è stato in realtà protagonista di un ottima prova. La Yamaha 450 che ha avuto a disposizione nulla poteva contro le potenti KTM 690.. il podio in classifica generale sembra il massimo a cui avrebbe potuto aspirare.
Inutile dilungarsi sulla KTM. La casa austriaca domina ormai da anni i campionati Rally e Enduro di tutto il mondo. Basti pensare che le prime 10 moto classificate alla dakar di quest’anno, 8 sono KTM. Uniche eccezioni la Yamaha di Frétigné, di cui ho già parlato, e la Honda di Goncalves giunto 10° a oltre 4 ore di distacco.
Nella classifica riservata alle moto “di serie”, categoria Marathon, primo classificato l’olandese Frans Verhoeven (KTM) giunto 8° in classifica generale.
Purtroppo, da segnalare che nessun italiano ha raggiunto il traguardo di Buenos Aires. Il nostro Mirco Miotto (Yamaha) si è purtroppo ritirato proprio all’ultima tappa. Segnalo con ritardo che FEDERICO GHITTI (KTM) è giunto al traguardo di Buenos Aires, pur con oltre 65 ore di distacco dalla vetta. Mi scuso per l’errore.
A parte due camion Iveco (equipaggi: Trucco/Pattono e Rickler/Guintoli/Totani), l’unico mezzo “nostrano” a tagliare il traguardo e stata la Beta 525 del francese Mathieu Serradori, 51° in classifica con oltre 20 ore di distacco.
Dominio assoluto anche nei Quad.
Il ceco Josef Machacek (Yamaha) è giunto a Buenos Aires con ben 2 ore e 30′ su Patronelli (CAN AM) e quasi 8 ore (!) su Rafal Sonik (Yamaha).
Anche qui, purtroppo, nessun italiano in classifica.
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- Marc COMA (KTM) +0.00′ [vincitore SP Over]
- Cyril DESPRES (KTM) +1.26′
- David FRETIGNE (Yamaha) +1.39′ [vincitore SP 450]
- David CASTEU (KTM) +2.18′
- Helder RODRIGUES (KTM) +2.22′
- Pal ULLEVALSETER (KTM) +2.25′
- Jordi VILADOMS (KTM) +2.28′
- Frans VERHOEVEN (KTM) +2.51′ [vincitore Marathon Over]
- Henk KNUIMAN (KTM) +3.23′
- Paulo GONCALVES (Honda) +4.13′
Quad:
- Josef MACHACEK (Yamaha) +00.00′
- Marcos PATRONELLI (CAN AM) +02.34′
- Rafal SONIK (Yamaha) +07.43′
- Hubert DELETRIEU (Polaris) +11.14′
- Oldrich BRAZINA (Yamaha) +16.00′
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[sito esterno] Dakar.com
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