Il lavoro dipendente, oggi

alleanza assicurazioni logoScrivo questo articolo per raccontare a chiunque fosse interessato la mia personale esperienza di lavoro in Alleanza Assicurazioni. Ma non solo.. perchè questa (incredibile) storia, mi ha dato lo spunto per una riflessione più ampia sull’attuale livello di perversione raggiunto dal mercato del lavoro italiano.
Sinceramente, non conoscevo la società, o perlomeno non da vicino, ma non avrei comunque MAI potuto immaginare una realtà tanto agghiacciante..

Tutto è cominciato verso giugno di quest’anno: un paio di colloqui in agenzia prima di un incontro con il megaresponsabile d’area (sveglia alle 6 e ritorno a casa alle 16, di sabato, solo per sentire parlare per 4 ore filate uno stronzo megalomane e per firmare un foglio in cui dichiaravo di non essere comunista… lasciamo perdere..). Non so perchè.. ma già dalla prima telefonata che mi avevano fatto (erano stati loro a cercarmi) avevo capito che qualcosa non andava.. come se avessero già deciso di prendermi .. e in effetti è andata proprio così, perchè in Alleanza non esiste selezione di alcun tipo. Lì possono lavorare cani e porci, basta che siano buoni venditori. Poi chissenefrega se non sanno cosa vendono, l’importante è farlo..

In ogni caso a giugno comincio con il corso di formazione di ben 3 giorni (vi lascio immaginare la qualità..) dove bla bla bla.. l’Alleanza non è seconda a nessuno, siamo leader di mercato.. bla bla.. voi siete dei consulenti specializzati, ecc ecc… Nel frattempo comincio a frequentare l’ufficio: ambiente cordiale (anche troppo), età media bassissima sui 20-30 anni, ma dove grazie al cielo incontro una persona preparatissima che mi fa un POST corso di formazione per prepararmi all’esame-farsa messo in piedi dall’Alleanza prima dell’iscrizione all’albo ISVAP.
L’iscrizione è importante perchè senza di essa non si può operare. Sì.. ma è importante per la Società! Perchè mentre si aspetta che l’Isvap ti iscriva come collaboratore, tu non sei nessuno, non esisti e ovviamente non vieni pagato.. Quindi in pratica dopo 15 giorni di formazione (spese di trasporto a proprio carico) cominci a lavorare per Alleanza: conosci il portafoglio clienti, vendi qualche polizza, fai pubblicità ai prodotti…

Verso fine luglio vengo finalmente iscritto a ’sto ca**o di albo. Notare che era ormai un mese emmezzo che tutti i giorni mi recavo in ufficio senza venire pagato.. Sfiga vuole che ad agosto non si lavora (o quasi) e quindi anche ad agosto niente stipendio…
Intendiamoci, considerata la mia situazione familiare e soprattutto personale in quel periodo, il lavoro in Alleanza mi andava più che bene. Avrei tranquillamente fatto anche lo spazzino 8 ore al giorno per 200 euro al mese.. ma ciò che mi ha dato fastidio sono state le prese in giro dell’Agente Generale durante i colloqui.

Ecco infatti che, puntuali, a settembre si sono presentati i problemi:
1° problema: il contratto
All’atto dell’iscrizione all’ISVAP si diventa collaboratori a tutti gli effetti. Questo però non implica l’esistenza di un contratto di lavoro di qualunque genere. Si firma una semplice lettera di nomina (un normalissimo foglio) e via. Vi assicuro che il precariato non è il peggio che possiate trovare, fidatevi..

2° problema: l’iscrizione
L’iscrizione all’albo ISVAP, indispensabile per operare come intermediario assicurativo, è ovviamente a vostro carico. A pensarci rido, ma purtroppo non è una barzelletta.. Costa 150 euro che rimborserete in 3 comode rate da 50 euro ciascuna e che verranno dedotte dai primi stipendi.

3° problema: lo stipendio
Come collaboratori non aspettatevi lo stipendio fisso (al colloquio mi era stato detto il contrario, ma non fa niente). Esso è totalmente variabile e consiste nelle provvigioni legate ai contratti inseriti a vostro nome.
Grazie a dio, il mio capo-settore (quello preparatissimo di qualche riga fa) era un mostro, faceva contratti a destra e a manca. Non si faceva quindi problemi a inserire i suoi contratti a nostro nome (mio e di altri colleghi) per farci guadagnare qualcosa. Tolta questa ELEMOSINA però non c’era altro: se facevi contratti (vendendo merda..) bene, altrimenti zero stipendio.

4° problema: ancora lo stipendio
Oltre a non essere fisso, lo stipendio non era garantito nemmeno in caso di contratti. C’è infatti un “minimo” da raggiungere per poter percepire anche solo 1 Euro di stipendio.
In sostanza potrebbe capitarvi di lavorare tantissimo, fare un paio di contratti piccoli (diciamo due piani di risparmio da 100 euro al mese per 15/20 anni) e non vedersi accreditati nemmeno 100 euro come rimborso spese.. (figuriamoci la malattia o le ferie…..)
e vi assicuro che capita spesso…

5° problema: l’assunzione
Alleanza Assicurazioni non assume subito, ma dopo circa 1-2 anni di collaborazione. Se siete gente che riesce a “vendere i frigoriferi agli esquimesi” [cit.] bene, altrimenti non avrete nessuna possibilità di essere assunti in Alleanza.
Tanto per dare un’idea, tra voi e i vostri 2-4 collaboratori dovete raccogliere 200.000/300.000€ ogni mese per sperare nell’assunzione..
Ovviamente all’atto dell’assunzione (??) è necessario aprire la partiva IVA anche se, durante i colloqui, questo particolare viene espressamente negato.

6° problema: la competenza dei ‘consulenti’
Non è un vero problema (o meglio, è un problema per i clienti) ma comunque demoralizza.
sappiate che i prodotti Alleanza (alcuni non sono nemmeno malaccio) fanno concorrenza ai prodotti postali e ai titoli di stato. Sarebbe buona norma per un consulente informarsi, almeno genericamente, su cosa siano e come funzionino i buoni del tesoro per guidare il cliente in una comparazione, per una volta, senza truffarlo..
ebbene, io ho incontrato 2-3 persone (su 12-15) che sapevano la differenza fra un BOT e un BTP. Figuriamoci saper calcolare il rendimento di un titolo a scadenza conoscendo la quotazione giornaliera…
e alcuni erano laureati in economia..

7° problema: il rischio
Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il (già colmo) vaso..
quando l’ho saputa (devo ammettere che la lettera di nomina non l’ho letta molto.. LOL) ho dato le dimissioni. Nel caso un contratto non venga onorato dal cliente, il rischio non ricade sulla società, ma sul collaboratore che ha stipulato la polizza!!
Non sto scherzando!
Vi faccio un esempio: io faccio un contratto a un cliente, diciamo una polizza vita con pagamento mensile per 30 anni (numeri a caso..). La società, in cambio, mi paga delle (miserrime) provvigioni.
Questa polizza consente al cliente di interrompere i pagamenti in ogni momento senza grossi problemi TRANNE nei primi 3 anni.
Se quindi il cliente, dopo 4 mesi, decidesse di smettere di pagare, l’Alleanza (oltre a tenersi i soldi del cliente) si riprenderebbe anche le mie provvigioni!!! LOL
se ci penso rido…
questi sono riusciti a trasferire il rischio d’impresa (non proprio tutto, ma insomma ..) dalle spalle dei soci a quelle dei collaboratori senza contratto..

CONCLUSIONI
L’Alleanza è una società di merda, una specie di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, che tutto sommato potrebbe vendere anche prodotti buoni e concorrenziali ma fa di tutto per evitarlo..
I collaboratori sono sfruttati, presi in giro, sottopagati (io personalmente ho guadagnato 1.431 lavorando 5 mesi part-time), si prendono dei rischi assurdi senza nemmeno la certezza dell’assunzione. Alcuni vengono persino maltrattati dai propri responsabili..
La cosa però più sconcertante è l’atteggiamento di chi in Alleanza ci lavora, che riesce (o cerca) in ogni modo di difendere la società scagliandosi contro banche o altre assicurazioni…
Per carità.. anche le banche vendono merda ai clienti, ma almeno chi ci lavora dentro viene pagato profumatamente…

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8 Responses to “Il lavoro dipendente, oggi”

  1. “1.400€ lavorando 5 mesi!” o.O

    Che orrore!!!
    Ma io non capisco più niente…
    gente che sgobba e prende poco..gente che non fa una mazza ed ha uno stipendio da far invidia ad un laureato.
    …Che mondo strano…

  2. cara
    ce lo siamo scelto noi questo mondo..

    come mi è già capitato di dire, la cosa peggiore è che nessuno si lamenta ma accettiamo tutto come se fosse naturale..

  3. Beh agghiacciante è dir poco… io ho avuto la stessa quasi identica esperienza in una nota azienda di trasporto italiana. La differenza è che perlomeno uno stipendio fisso lo avevo… ma che fatica ottenerlo!!! Alla fine anch’io mi son rotto (dopo 2 anni e passa) perchè il trattamento era proprio pessimo e non solo quello… e tieni conto che ero direttore di filiale… all’occorrenza di due…

  4. come ho già detto, la cosa agghiacciante è che di fronte a queste cose rimaniamo impassibili, come se fosse normale fare i pendolari per 400€ al mese o non poter fare 1 giorno di malattia.
    poi, come dici tu, le responsabilità si sprecano, senza che ci sia un minimo di incentivo economico o almeno “morale”..

    spero che tu abbia trovato di meglio

  5. Avra anche i suoi difetti lavorare in alleanza ma per quanto riguarda lo stipendio io ho preso 2300 euro dal primo gennaio ad oggi, non mi sembra così male visto che non sono nemmeno laureato. Il lavoro e’un po svilente ma credo che tentar non nuoce, proverò ad ottenere una promozione entro la fine dell anno e se ciò non avverra tanti saluti!

  6. caro Luca
    mi fa piacere che tu abbia guadagnato un po’ di soldi e che, magari, il lavoro ti piaccia. Lo stipendio dipende però anche molto dalla zona che ti viene assegnata, da quanti sono i clienti e da quanto sono stati ’spremuti’ in precedenza..

    a prescindere però dai calcoli economici sullo stipendio, personalmente trovo quello del venditore-alleanza un lavoro non degno di essere fatto.
    lucrare provvigioni in cambio di obbligare una persona a pagare rate per 25 anni mi pare tutt’altro che etico… spingere indistintamente TUTTI i clienti verso lo STESSO prodotto, converrai, è tutt’altro che professionale.

    facendo un confronto con un agente immobiliare, scoprirai che le provvigioni sono identiche: 1% (UNO PER CENTO), senza contare però le differenze nei valori di un immobile e di una polizza vita… inoltre un agente immobiliare prende uno stipendio fisso di 800euro al mese…
    un venditore di case è spinto dalle provvigioni a vendere la casa più costosa (cioè la migliore) esattamente come un venditore di alleanza. peccato che in questo caso il prodotto più costoso sia anche il PEGGIORE dal punto di vista del cliente..

    aggiungi ora le ‘palle’ che mi sono state raccontate al finto colloquio di selezione ed ecco ottenuto cosa penso di Alleanza Assicurazioni..

  7. ciro86 Says:

    Ma scusa, dov’è il problema?Lavori a provvigioni e quindi?se sei bravo guadagni, altrimenti nulla, com’è giusto che sia. Poi non ho ben capito la parte in cui sostieni che fare il consulente assicurativo significhi obbligare la gente a stipulare polizze…tu gliele spieghi gliele proponi, se loro vogliono accettano, altrimenti arrivederci tutto sta a capirci qualcosa e ad essere bravi a spiegare il prodotto

    • bah, evidentemente non riesco a spiegarmi in maniera decente..

      a parte che le provvigioni sono a dir poco misere (simili a quelle di un agente immobiliare) e poi vengono erogate solo alla vendita di alcuni prodotti, non di tutti.
      il fatto poi che il “consulente” Alleanza, per portare a casa uno stipendio decente, sia obbligato a proporre sempre lo stesso prodotto infischiandosene delle reali necessità del cliente (non penserai che TUTTI abbiano bisogno della DR, vero?) si chiama CONFLITTO DI INTERESSI.
      se le provvigioni fossero abbinate a un buon stipendio fisso il problema verrebbe eliminato. fine della storia.

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